Trapianto capelli, risultati, costo e limiti da conoscere

La scelta di eseguire un trapianto capelli è in netta discesa tra le persone che soffrono di calvizie, privilegiando le terapie mediche rigenerative.

In passato il trapianto capelli era considerata la cura della calvizie o alopecia, ma il trapianto capelli non cura la calvizie, il suo obiettivo è coprire esteticamente le zone dove si sono persi i capelli ma non può in alcun modo interagire con il problema che genera l’alopecia. Poche persone conoscono i veri benefici che il trapianto capelli può dare rispetto ai suoi limiti oggettivi. Ne parliamo con il Dott. Mauro Conti, Direttore scientifico di HairClinic Italia.

Trapianto capelli? Solo il 2% circa della popolazione che soffre di calvizie decide di eseguire un trapianto di capelli.

Se soffri di calvizie avanzata il trapianto capelli è la soluzione migliore quando viene eseguita al momento giusto, ma se fino a pochi anni fa il desiderio più grande per chi perde i capelli era riavere subito una ricca e densa chioma, oggi si pensa a risolvere il problema in modo più completo ma soprattutto con risultati duraturi nel tempo. Di fatto nel 2014 i trapianti di capelli eseguiti dai nostri compatrioti (in Italia o all’estero) sono stati circa 4mila (dati Associazione Italiana chirurgia plastica estetica), nel 2015 il dato è stato simile, ed questa è la tendenza generale sulla scelta o meno di eseguire un trapianto di capelli. 

Se pensiamo che la calvizie affligge 8 uomini su 10 (tra i 20 e 60 anni) e 1 donna su 4 (in varie fasce di età), 4000 persone su circa 35milioni di possibili candidati (nella fascia di età indicata) è un dato significativo. Solo il 2% circa della popolazione che soffre di calvizie decide di eseguire un trapianto di capelli, questo perchè è ormai certo che il trapianto di capelli non può essere sufficiente per risolvere la calvizie. La maggior parte dei pazienti sottoposti all’intervento apprezzano i risultati nei primi 2/3 anni, a volte anche meno, poi la calvizie e il mancato attecchimento di alcuni follicoli innestati, ripresenta il conto al paziente che si rivede con un nuovo diradamento.

Ma il trapianto capelli cos’è?

Il trapianto di capelli, più corretto chiamarlo “autotrapianto di capelli” il che indica l’utilizzo solo di capelli propri, è un vero e proprio intervento chirurgica, non una passeggiata in montagna. In breve, vengono prelevati dalla zona “donatrice” del paziente (si trova nella nuca e nella parte temporale) alcuni bulbi geneticamente protetti dal DHT (causa principale della alopecia androgenetica), i bulbi estratti vengono innestati nella zona glabra rinfoltendola nuovamente di capelli che regaleranno dopo circa 8/12 mesi una nuova immagine al paziente.

Il trapianto capelli sembra un intervento semplice, ma non è così!

E’ molto importante e determinante valutare la tecnica utilizzata per eseguire l’intervento e il professionista che lo esegue. Esistono sostanzialmente due tecniche di trapianto capelli, una chiamata STRIP (FUSS) e un altra chiamata FUE la cui peculiarità è quella della bassa invasività e delicatezza, di questa tecnica ne esistono alcune varianti evolutive. 

1 – Nella tecnica STRIP si utilizza ancora il bisturi per asportare un lembo di cute da 15 a 20 cm dal quale verranno sezionati i follicoli da trapiantare, è un intervento molto invasivo che lascia grandi cicatrici antiestetiche e un post intervento abbastanza doloroso e lungo, “Nella nostra clinica – spiega il Dott. Mauro Conti – non eseguiamo interventi di questo tipo da oltre 10 anni.” Il paziente sottoposto a questa tecnica non potrà portare i capelli molto corti perchè la cicatrice è parecchio visibile.

2 – Nel caso della tecnica FUE l’autotrapianto è eseguito in modo monobulbare (estrazione per singolo bulbo), i follicoli vengono estratti uno alla volta attraverso uno strumento chiamato “punch”, la tecnica consente di non avere grosse cicatrici, un post intervento veloce e non doloroso, e la possibilità per il paziente di portare i capelli della lunghezza che desidera, anche rasati.

Seppur le ultime tecniche di autotrapianto sono sempre meno invasive come ad esempio la tecnica atFUE un evoluzione della tecnica FUE classica, grazie alla quale angolazione, direzione e profondità degli innesti è assolutamente naturale e precisa. L’operazione richiede sempre e comunque la partecipazione di un equipe di professionisti del settore specializzati in micro chirurgia della calvizie.

Il trapianto capelli non è una catena di montaggio, è un arte in mano solo a seri professionisti e in strutture cliniche ad alta sicurezza.

Il web è pieno di medici che trattano chirurgia estetica in più rami, dalla ricostruzione del seno al trapianto di capelli, ed è sempre più in voga la pubblicità di centri nei quali con pochi euro si eseguono interventi massivi di 5000 o 6000 bulbi. Nel primo caso il consiglio è quello di valutare solo professionisti in micro chirurgia della calvizie, e non dei tutto fare, nel secondo caso quando c’è di mezzo la sanità, l’estetica e la salute, le pubblicità da discount non sono nemmeno da valutare, anzi, proprio il costo basso deve mettere in guardia il paziente. Il massimo numero di innesti per singola seduta non dovrebbe superare i 4500UF, oltre si alza inevitabilmente il rischio di danneggiare la zona donatrice e ricevente.

Il Dott. Conti aggiunge un dato importante “Circa il 60% dei pazienti che vediamo sottoposti ad intervento in queste strutture, a distanza di 1/2 anni dal trapianto presentano risultati approssimativi e zone donatrici compromesse per via del forte impatto che lascia un intervento massivo.”  A tutto questo va aggiunta la location nella quale si esegue il trapianto di capelli, è inutile dire che solo in una vera sala operatoria si può garantire la massima sicurezza di sterilità, le stanze “adibite” all’intervento, presenti in strutture estere, alzano il rischio di serie infezioni che possono manifestarsi anche dopo molto tempo. Il consiglio è sempre quello di valutare tutti questi punti in modo approfondito.

Il trapianto capelli non è per tutti!

La decisione di intervenire chirurgicamente senza una cura adeguata associata è un’azione che può solo compromette l’esito finale estetico e nella dura del risultato stesso. Di fatto l’esecuzione di un trapianto di capelli nei casi di diradamento è sconsigliato da tutti i professionisti del settore eseguire un trapianto di capelli, può creare un danno più che un beneficio. Dall’altra estremità un professionista serio lo sconsiglia anche quando la calvizie ha creato aree glabre è troppo ampie e la zona donatrice (di prelievo) non è abbastanza grande da poter prevedere un numero alto di bulbi da estrarre. In quel caso l’intervento chirurgico non risulterebbe risolutivo e piacevole alla vista.

Le 5 cose più importanti da sapere sul trapianto capelli.

1 – Uno dei motivi principali del perchè l’autotrapianto non basta, è dato fatto che nel tempo i follicoli trapiantati, e geneticamente protetti dal DHT, possono perdere parte delle loro capacità di insensibilità al DHT favorendo un processo simile a quello dei follicoli coinvolti nella calvizie.

E’ una conferma delle ultime ricerche scientifiche e dei massimi esponenti del settore. La storia insegna che un capello trapiantato può andare incontro a sua volta a miniaturizzazione e caduta.

2 . Un rischio che nella maggior parte dei casi può verificarsi a seguito del trapianto di capelli senza essere associato da una cura mirata, è quello legato al fenomeno conosciuto come “shock loss”.

Lo “shock” riguarda i capelli nativi sofferenti e in fase di miniaturizzazione, ovvero quelli accanto ai capelli trapiantati, ed è causato dal trauma provocato dagli innesti stessi e dai prelievi.

3. La zona donatrice non è infinita. L’area nella quale si prelevano i follicoli durante un autotrapianto ha solo un certo numero di follicoli da “donare”. Molti non sanno che i follicoli estratti da queste aree non ricresceranno più. Per questo l’autotrapianto di capelli va eseguito solo al momento giusto e solo su una vera base di salute.

4. Il risultato naturale si ottiene quando tutti capelli hanno uno spessore omogeneo. Un capello preso da una zona donatrice normalmente è più spesso di un follicolo presente in una zona diradata, se viene posizionato un follicolo spesso accanto ad uno sottile si ottiene una disarmonia estetica, in natura non ci sono nella stessa area follicoli spessi e sottili. Questo risultato innaturale è facilmente visibile ad occhio nudo.

5. Il risultato naturale e duraturo si ottiene solo se si cura il problema, appurato che l’autotrapianto non lo può curare, oggi esistono Protocolli di Medicina Rigenerativa Avanzata (senza chirurgia), capaci di lavorare concretamente e in modo completo sulla calvizie di ogni singolo paziente.

Eseguire un percorso di questo tipo non è solo importante è necessario per assicurare risultati più belli esteticamente, più duraturi e naturali.

Qual’è il costo corretto di un trapianto capelli?

Molti pazienti valutano la fattibilità di un trapianto di capelli in base al costo, nulla di più sbagliato e potenzialmente pericoloso. Negli ultimi anni vediamo decine di italiani andare in paesi dove sembra che con pochi soldi si possa ottenere la realizzazione di un sogno. Il famoso “paese dei balocchi” di Pinocchio. Nello specifico parliamo della Turchia, dove nascono come funghi le cliniche low-cost. Con 2500,00 euro viene offerto il viaggio, l’hotel, l’interprete e un mega trapianto FUE.  Nessuno si chiede chi opera, che assistenza avrà, dove vengo operato (solitamente sono stanze mascherate da sale chirurgiche). Ma soprattutto nessuno si chiede che risultati si ottengono a distanza di anni. Tutte le foto e testimonianze hanno un arco temporale di 1/2 anni al massimo.

In pochi sanno che oltre le cliniche low-cost esistono a pochi km di distanza chirurghi seri e affidabili ma con costi assolutamente in linea con il resto d’Europa, da 6000,00 a 9000,00 euro per un trapianto di buona densità intorno ai 4000 follicoli, e con altre 4000/5000,00 euro si può fare una successiva sessione per aumentare la densità. E’ questo il costo corretto di un trapianto capelli, eppure parliamo parlando della stessa Turchia delle cliniche low-cost, ma con servizio, qualità e professionalità idonea all’intervento chirurgico, professionisti e non uomini d’affari.

Attenzione dunque alle cliniche low-cost, ciò che si risparmia non vale il rischio da prendere. 

Quindi si può evitare il trapianto capelli?

Se fino a pochi anni fa il desiderio più grande per chi perde i capelli era riavere subito una ricca e densa chioma, oggi si pensa a risolvere il problema in modo più completo ma soprattutto con risultati duraturi nel tempo. Non è possibile pre-quantificare la portata rigenerativa del singolo individuo, ma i risultati internazionali impongono di eseguire un Protocollo di cura su tutti i pazienti prima di pensare ad un intervento chirurgico.

La Medicina Rigenerativa esprime il suo massimo potenziale sul diradamento (situazione che riguarda il 93% dei nostri pazienti), ma è considerata la base su tutti i gradi di calvizie.

“Nella scelta di cosa fare e come agire per combattere l’alopecia, non abbiate fretta, sappiate che non esiste la pozione o la terapia magica. Esiste un percorso terapeutico serio e completo per raggiungere i massimi risultati personali. Affidatevi a chi ha una visione ampia, aggiornata e completa su come agire nelle varie forme di calvizie, ma soprattutto che vi possa assicurare un follow-up nel tempo”, conclude il Dott. Mauro Conti.

Cosa si può fare oggi nella cura della calvizie?
Come agisce il Protocollo di Medicina Rigenerativa

Per saperne di più su Nature Magazine:
https://www.nature.com/subjects/regenerative-medicine



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