Autotrapianto Capelli all’estero un incognita?

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: molti soggetti sottoposti a Trapianti di Capelli in Turchia, Albania, tornano scottati. Vediamo perché.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: nel 2018 il britannico “The Telegraph” pubblica un’indagine illuminante. Alcune riflessioni…

Autotrapianto Capelli all’estero? Il quotidiano britannico The Telegraph nel luglio 2018 e a gennaio 2019 ha pubblicato una serie di consigli, un vero e proprio decalogo riguardo il Trapianto di Capelli.

Uno, in special modo, ha attratto la nostra attenzione. Esso riguardava più in generale il costo di un buon trapianto di capelli e più in particolare il rischio di farlo in luoghi non troppo quotati.

Si fa esplicito riferimento al pericolo di fare brutte esperienze in Turchia, Tailandia o altri paesi dove a prezzi stracciati si trapiantano capelli senza molta sicurezza o attenzione.

Approfondiamo questa riflessione e vediamo cosa è meglio evitare se si sceglie di sottoporsi ad un Trapianto di Capelli.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: la lontananza è uno svantaggio importante.

La prenotazione di tutto a distanza e l’invio dei propri dati e delle proprie informazioni “in remoto” è una grande limitazione. Il confronto diretto con il chirurgo è una fase importante di acquisizione dati che non è possibile sostituire con nulla.

Il processo è a doppio senso: da una parte abbiamo il chirurgo, che in prima persona si rende conto dello stato del paziente; dall’altro c’è il paziente stesso che apprende tutte le informazioni più pertinenti al suo stato di salute direttamente dal professionista. Uno scambio assolutamente unico.

Se ci si sottopone ad un Trapianto di Capelli all’estero ed in modalità “low-cost”, è poco probabile che si possa organizzare con sufficiente anticipo un consulto preliminare con il chirurgo.

Come si fa quindi a comprendere la validità scientifica di tutto ciò che l’autotrapianto di capelli comporterà? Come si concorderanno le modalità d’intervento in ragione delle caratteristiche personali del paziente?

In sintesi… come può questo passo, fatto in questa maniera, essere una scelta pienamente consapevole?

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: che dire dell’adeguatezza delle sedi dove sarà eseguito il Trapianto?

E si potrebbe espandere questa domanda anche all’idoneità tecnica del paziente a subire l’intervento. Non tutti i soggetti infatti sono candidati idonei per poter subire un Trapianto di Capelli e ciò a distanza può essere solo parzialmente appurato.

È necessaria un’accurato controllo della densità delle zone donanti, per appurare che possano appunto donare in tutta sicurezza in relazione alla grandezza delle aree riceventi da coprire.

Prova del fatto che questa sia una criticità importante dei consulti “in remoto” è che in molti casi i pazienti operati all’estero e quindi valutati sommariamente e a distanza, non abbiano ottenuto risultati adeguati.

Addirittura molto spesso si sono verificate anche delle pesanti compromissioni delle zona donanti, che hanno pregiudicato la possibilità di altri eventuali interventi di recupero.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: l’importanza di una comunicazione franca e leale.

È sbagliato, oltre che non veritiero, convincere tutti i pazienti che la loro soluzione sta nel trapianto di capelli. Anzi un chirurgo serio dovrebbe sconsigliare l’autotrapianto quando nella zona donatrice non vi sono unità follicolari a sufficienza per assicurare un buon risultato estetico nelle zone da rinfoltire.

Il chirurgo ha il dovere di avvertire il paziente di tutte quelle che sono le possibilità di terapia, che ovviamente non sono una ricetta unica per tutti i casi. Ad esempio pazienti leggermente diradati, non sono adatti ad un trapianto di capelli.

Per essi è molto più sensato parlare di un protocollo di Medicina Rigenerativa, che sia capace di Rigenerare i Follicoli capillari dormienti ma ancora attivi del paziente. Un trapianto sarebbe troppo o addirittura controproducente.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: chi garantisce sulla expertise del personale medico all’estero? Ma soprattutto chi garantirà assistenza nel post-operatorio?

Altra nota dolente riguarda proprio il personale medico che sarà incaricato dell’esecuzione del trapianto. In paesi come Albania, Turchia, Tailandia, mete del “turismo medico low-cost”, sarà molto difficile controllare la formazione e la competenza del chirurgo.

Inoltre la distanza farà mancare un particolare importantissimo ai fini della buona riuscita e durevolezza di un Trapianto di Capelli. Chi procederà ad assistere e monitorare i pazienti dopo avere effettuato la microchirurgia?

È basilare che i pazienti vengano attentamente controllati nei primi mesi dopo il Trapianto di Capelli. Solo così si potrà valutare attentamente il corretto attecchimento delle unità follicolari.

Successivamente sarà poi essenziale controllare la ricrescita dei capelli trapiantati per instaurare le più opportune terapie di supporto al paziente.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: la Medicina Rigenerativa promuove un contrasto alla calvizie a tutto tondo e potenzia il Trapianto, ma sopratutto… è in Italia.

Il Protocollo Multidisciplinare di Medicina Rigenerativa bSBS, rappresenta quanto di più avanzato esista oggi sulla scena clinica.

E’ indicato in tutti i casi di Calvizie trattabili, da quelli avanzati ma ancora recuperabili dovre promuove le condizioni necessarie per creare vere basi di salute pre-chirurgia, consentendo di silenziare il deleterio effetto shock-loss post chirurgia.

Ma dove il Protocollo bSBS espreme il suo massimo potenziale è nei casi di diradamento, localizzato, marcato, diffuso. Nell’alopecia con diradamento sparso. Nei casi di miniaturizzazione del follicolo e sofferenza follicolare come l’assottigliamento.

I benefici promossi sono essenziali al fine di favorire il miglior risultato estetico, tra i principali promuove l’inversione della miniaturizzazione e il conseguente aumento significativo della densità globale (risultato molto appagante), lavora sul contrasto dell’invecchiamento cellulare precoce ed è una condizione necessaria per ottenere la massima rigenerazione cellulare autologa.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: un follow-up completa l’assistenza data dal Protocollo Multidisciplinare di Medicina Rigenerativa, bSBS.

I nostri pazienti sono seguiti anche nel post operatorio grazie ad un follow-espressamente messo a punto sulle specifiche esigenze di ogni singolo soggetto.

Il costo del Protocollo multidisciplinare bSBS è di 3.600 Euro, comprensivo di questo follow-up  “ad personam”, essenziale per dare estrema naturalezza e stabilizzare i risultati ottenuti sia clinici che da estetici.

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita: cenni su Alopecia Androgenetica su Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Alopecia_androgenetica

Autotrapianto Capelli all’estero un incognita. L’articolo del The Telegraph (inglese):
https://www.telegraph.co.uk/men/the-filter/hair-transplant-faq-ten-common-questions-hair-loss-procedures/



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