Corrette informazioni e aspettative.

Il nome 3D indica una reale tridimensionalità che può essere percepita al tatto? Ovviamente NO!
Con la Tricopigmentazione 3D verranno impiantati dei capelli? Ovviamente NO!
Con la Tricopigmentazione 3D i capelli ricresceranno? Ovviamente NO!
Con la tricopigmentazione 3D potrò sentire il capello che cresce? Ovviamente NO!

 

Cosa indica l’acronimo 3D alla tecnica SMH-3D?

Il trattamento di tricopigmentazione è ovviamente sempre bidimensionale, l’effetto di tridimensionalità ottica (effetto 3D), è dato dalle sapienti mani dei professionisti del settore. Ogni sessione è una vera e propria opera d’arte e come tale, può regalare un effetto di Tridimensionalità ottica realistica e un risultato estetico supremo, difficilmente identificabile anche a pochi centimetri di distanza.

Per queste ragioni per ottenere ottimi risultati estetici, chi esegue le sessioni di SMH-3D deve essere un professionista qualificato che ha un bagaglio di studi approfonditi e anni di pratica con diverse tutte le altre tecniche di Tricopigmentazione. HairClinic si avvale solo di dermo-pigmentisti e non di tatuatori, si tratta di professionisti che si sono formati in Inghilterra (patria della Scalp Pigmentation 3D), e famosi tecnici Italiani tra i primi e più quotati professionisti del settore.

 

Informazioni Generali, significato e utilità.

Tricopigmentazione, Dermopigmentazione Paramedicale ed Estetica, micro pigmentazione, Trucco Permanente / Semi permanente, sono termini finemente ricercati e sostanzialmente figli della parola madre “Tatuaggio”. Partendo dalle tecniche e dalle attrezzature usare per i tatuaggi si è arrivati ad una vera e propria rivoluzione del settore.

Nel caso della Tricopigmentazione SMH-3D le apparecchiature dedicate, gli strumenti, le tecniche, i pigmenti, le specializzazioni degli operatori, si discostano enormemente dal mondo dei “tatuaggi”. Oggi, solo un Tecnico Tricopigmentologo è in grado di utilizzare le migliori tecniche e ha la manualità necessaria per disegnare un’opera d’arte. Questo settore si è avvicinato sempre di più all’ambito estetico e soprattutto para-medicale, fornendo un valido supporto e complemento alla Medicina e alla Chirurgia per raggiungere un alto livello di perfezione.

La Tricopigmentazione è una nuovissima disciplina finalizzata alla mimetizzazione della calvizie e degli esiti cicatriziali sul cuoio capelluto sia nell’uomo che nella donna. Si esegue immettendo nello strato superficiale del derma di pigmenti bioriassorbibili, specifici per Tricopigmentazione.

 

Professionalità dell’Operatore.

In commercio esistono diversi modelli di Micro-Dermografi per effettuare lavori di Micropigmentazione,

ma la cosa più importante è il Professionista che usa questi device. E’ indispensabile che l’operatore sia sempre aggiornato sulle ultime innovazioni e si avvalga solo ed esclusivamente di apparecchiature ad elevato contenuto tecnologico. Sono questi fondamentali accorgimenti che determinano una sostanziale differenza sull’esito del lavoro.

Sembrerebbe facile eseguire la tricopigmentazione ma al contrario è un un’attività molto complessa e per la quale sono indispensabili requisiti fondamentali : un elevato grado di preparazione sulle metodiche, continui corsi di aggiornamento per essere sempre all’avanguardia con le ultime novità, possedere un’Abilitazione Regionale; prima di potere eseguire la Tricopigmentazione SMH-3D sono necessari anni di esperienza e pratica esclusivamente con questa tecnica.

 

Apparecchiature: il Trico-Dermografo 3D.

E’ utile sapere che esistono in commercio diverse apparecchiature per Micropigmentare e che sono ormai da diverso tempo una evoluzione dei dermografi ideati largamente per il tatuaggio. I Microdermografi, hanno la prerogativa di avere un impulso più leggero rispetto ai dermografi da tatuaggio artistico, degli aghi più sottili ed in accostamento devono essere utilizzati pigmenti bioriassorbibili, in base alla legislazione vigente.

In Italia i primi lavori di micropigmentazione del cuoio capelluto, sono stati effettuati proprio con un Microdermografo da Trucco Permanente, utilizzando gli aghi dedicati alla realizzazione delle sopracciglia. Poiché tale attrezzatura era stata progettata per scopi diversi, si è evidenziato che Micropigmentare un cuoio capelluto con queste macchine non garantiva un buon risultato estetico. Infatti gli aghi erano di dimensioni ancora troppo grandi e pigmenti inadatti per un lavoro che invece richiedeva e richiede il massimo impegno sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista tecnologico.

Per questo motivo è stata creata un’apparecchiatura specifica che non lavorasse in modo generico su tutte le applicazioni estetiche ma fosse studiata in modo specifico ed esclusivo solo per il cuoio capelluto: il “ Trico-Dermografo 3D”, con un sistema brevettato per la riduzione del duty-cicle (impulso).

L’attrezzatura è dotata di diversi programmi integrati per trattare diverse situazioni, gli aghi sono più sottili del 15% rispetto a qualsiasi altro ago si trovi in commercio, e questo permette di evitare al massimo l’allargamento del singolo bounce, i pigmenti sono specifici per la Tricopigmentazione, non hanno nulla a che vedere con i pigmenti utilizzati per il Trucco Permanente delle Sopracciglia. La Biotek Medical (Casa Produttrice) ha aggiunto un additivo brevettato per migliorare la stabilità nella cute, riducendo fenomeni di viraggio e migrazione. 

 

Pigmento permanente.

La Tricopigmentazione Permanente SMH 3D garantisce un risultato estremamente raffinato, duraturo e invariato nel tempo, senza la preoccupazione di revisioni annuali come per la Tricopigmentazione semi permanente. Grazie ai nostri Partners, il nostro gruppo è l’unico su tutto il territorio italiano ad eseguire il trattamento permanente di lunga durata con stabilità cromatica e un colore perfetto del pigmento fino ad 8/10 anni. Siamo gli unici a poter fornire informazioni attendibili e dettagliate su questa procedura, già normalmente utilizzata e applicata da circa 15 anni in tutti gli U.S.A., Canada, UK, ed altri paesi extra CEE con la denominazione Scalp Micro Pigmentation (SMP).

Ci teniamo molto a far presente che tutti i nostri pigmenti sono prodotti nel massimo rispetto della normativa vigente (Consiglio Europeo ResAp (2008)1 e successive modifiche e parte regolamento 1223 del 2009, come massima garanzia per il Consumatore). In HairClinic utilizziamo appunto solo pigmenti a norme ResAp creati da Anna Ruggiero, unica professionista del settore con la  quale collaboriamo da anni.

 

Preparazione alla Tricopigmentazione.

La lunghezza della capigliatura deve essere discussa con l’Operatore prima di eseguire la seduta e varia in base al casoDi seguito alcuni esempi: se volete un effetto d’infoltimento del cuoio capelluto con capelli rasati, è necessario che il giorno della seduta i capelli abbiamo la lunghezza massima di 0,2/0,3 mm. Dopo la seduta, se avete un diradamento omogeneo è possibile farli allungare fino a massimo di 0,5 mm. Se invece avete delle zone di diradamento circoscritto, alternate ad aree ricche di capelli dovrete portare i capelli ad una lunghezza massima di 0,2 m. Questo per non far notare la vostra ricrescita rispetto alla Tricopigmentazione che essendo solo un effetto ottico di riempimento non potrà mai essere in rilievo come i vostri capelliNel caso di coperture di esiti cicatriziali, è necessario che le cicatrici siano completamente guarite.

E’ sempre utile consultare il proprio Chirurgo, per stabilire se si può già procedere con la TricopigmentazioneNel caso di coperture di Esiti Cicatriziali potrete mantenere la vostra abituale lunghezza di capelli. In ogni caso avere i capelli rasati può facilitare l’Operatore durante il trattamento. I pazienti che hanno già fatto un auto-trapianto devono sempre consultare il proprio chirurgo per stabilire i tempi corretti per procedere con la Tricopigmentazione. E’ importante sottolineare che la Tricopigmentazione non interferisce con l’esito dell’auto trapianto ma anzi ne costituisce un raffinato completamento.

Per i portatori di Protesi valgono particolari condizioni perché la loro cute è differente. In queste situazioni è molto importante un incontro preliminare con l’operatore, che chiarirà tutti gli aspetti importanti. Sono indispensabili degli accorgimenti in più e viene richiesta una fattiva collaborazione. In primis è necessario eliminare i collanti da tutta l’area della protesi ed in alternativa mettere gli adesivi solo nel perimetro esterno, limitando l’applicazione solo nei punti strategici. Inoltre, è necessaria la rimozione della protesi prima e dopo ogni sessione. Altri accorgimenti saranno discussi con l’operatore prima della seduta.

Per tutti gli altri casi non menzionati, è opportuno presentarsi con la lunghezza dei capelli che si intende mantenere dopo il trattamento e comunque da concordare preventivamente con l’Operatore. Si richiede di segnalare all’Operatore l’eventuale assunzione di farmaci anticoagulanti. Dieci giorni prima della seduta è necessario sospendere eventuali esposizioni solari o lampade abbronzanti.  

 

Dolore durante il trattamento.

In riferimento alla Tricopigmentazione non dovremmo neppure parlare dell’argomento, il dolore è totalmente assente! L’immissione del pigmento nel derma avviene a sfiorando e il paziente può non accorgersi dell’inizio del trattamento.

 

Durata della seduta e Reazione post-trattamento.

Secondo i settori da coprire, la durata della seduta può variare da 2 ore fino a 5 ore di lavoro. Per i casi di diradamento su quattro settori e di Alopecia Universale, è necessario suddividere il trattamento in due giornate lavorative per ogni sessione.

Appena effettuato il lavoro, la zona si infiamma ma la portata dell’infiammazione varia da paziente a pazienteIl fenomeno scompare dopo 24/48 ore al massimo. Il protocollo di autocura suggerito dall’Operatore, favorirà la regressione del sintomoNei casi di diradamento, dopo la prima seduta non si avrà una copertura fitta. Dopo la seduta il cuoio capelluto sarà arrossato ed i bounce appena visibili, “cresceranno” di dimensione entro le 48 ore successive la sessione. Durante l’intervallo fra una seduta e l’altra il grado di copertura sarà disomogeneo, si avrà una normale esfoliazione dell’epidermide mista a colore (peraltro poco percepibile) ed assestamento del pigmento nel derma. Si ipotizzano appunto tre sedute per raggiungere gradualmente e progressivamente la copertura ottimale, con un intervallo fra i 15/20 giorni, ma non è escluso un quarto intervento. Sarà l’Operatore a decidere quando il lavoro è ultimato. Per quanto riguarda il trattamento degli Esiti Cicatriziali, va ribadito che dopo la prima seduta, la Cicatrice potrebbe risultare ancora molto visibile, nella seconda seduta potrebbe risultare ancora parzialmente evidente e potrebbe essere indispensabile una terza e quarta seduta per raggiungere l’obiettivo desiderato, proprio perché si lavora su tessuto fibromatoso. Il numero delle sedute sugli Esiti Cicatriziali è molto legato alla risposta individuale.

La visione completa dell’esito del trattamento di Tricopigmentazione, si otterrà solo dopo tutte le sedute programmate e il relativo periodo di assestamento, non durante la parzialità del lavoro. La Tricopigmentazione è una tecnica decisamente sofisticata, la fretta di ottenere il risultato non porterebbe giovamento a nessuno.

 

Interazioni con protesi – prodotti cosmetici coprenti – farmaci.

Per i portatori di Protesi valgono particolari condizioni perché la loro cute è differente. In queste situazioni è molto importante un incontro preliminare con l’operatore, che chiarirà tutti gli aspetti importanti. Sono indispensabili degli accorgimenti in più e viene richiesta una fattiva collaborazione. In primis è necessario eliminare i collanti da tutta l’area della protesi ed in alternativa mettere gli adesivi solo nel perimetro esterno, limitando l’applicazione solo nei punti strategici. Inoltre, è necessaria la rimozione della protesi 24/48 ore prima e dopo ogni sessione. Altri accorgimenti saranno discussi con l’operatore prima della seduta.  Per chi è abituato a colorare la cute con sostanze cosmetiche, è indispensabile sospendere tale pratica abitudine per i primi 3 o 4 giorni post trattamento e comunque limitare le applicazioni nei successivi dieci giorni. La Tricopigmentazione non interferisce con trattamenti farmacologici locali, tipo Minoxidil, nonostante ciò è utile sospendere le applicazioni topiche nei 10 giorni post trattamento.

 

Durata nel tempo e ritocchi.

Per la Tricopigmentazione, vengono utilizzati pigmenti bioriassorbibili creati solo ed esclusivamente per lavori di Tricopigmentazione (sono conformi all’attuale normativa del Consiglio europeo ResAp (2003)2 e ResAp (2008)1 e alla direttiva Europea sui prodotti cosmetici 76/768/CEE e successive modifiche. La loro durata nel tempo, solitamente varia soggettivamente da 7/8 a 10/12 anni al massimo, anche se nessuno può stabilire in anticipo la durata individuale che dipende da una serie di fattori (fagocitosi, texture della pelle, esposizioni solari, assunzione orale di farmaci). La copertura iniziale, si ottiene generalmente con due/tre sedute obbligatorie che vengono eseguite non prima di 15 giorni dal precedente intervento. Non è comunque da escludere un quarto intervento, in base alla risposta individuale. Tutte le sedute vanno comunque effettuate con un distacco fra i 15 e 20 giorni, necessari per il ripristino dell’epidermide e l’assestamento del pigmento.

Il pigmento viene eliminato gradualmente in base al tipo di pelle, eventuale assunzione orale di farmaci cortisonici o anticoagulanti, esposizioni solari e soprattutto in base al potere di fagocitosi del soggetto, cioè il potere che hanno i nostri macrofagi di eliminare le particelle di pigmento immesse nel derma. La fagocitosi è molto legata anche all’età. Più il soggetto è giovane, più la fagocitosi è accelerata e il pigmento viene eliminato velocemente, più il soggetto è adulto, più la fagocitosi è lenta e il pigmento permane molto più a lungo. Per mantenere sempre fresco il lavoro, è necessario un rifacimento annuale.

 

Norme comportamentali post-trattamento.

Per le sedute effettuate su capello rasato, per i primi giorni, è utile indossare un berretto in cotone o bandana, per proteggere il lavoro. Dopo i primi 10 giorni post intervento, nel caso in cui il risultato della Tricopigmentazione relativa alla prima seduta non dovesse essere omogeneo, chi ne sente la necessità, può utilizzare prodotti coloranti per la cute come ad esempio : Toppik, Dermatch, ecc…

Dopo ogni seduta il Cliente non deve esporsi al sole diretto o lampade, da evitare i bagni in acqua clorata o salata per i primi 20 giorni post trattamento, per tutte le altre attività non ci sono limitazioni. Unica indicazione: mantenere un buon livello di igiene dell’area trattata per i primi giorni e umidificare le zone interessate, al bisogno, con l’autocura suggerita dall’Operatore. Durante le esposizioni solari estive, è utile salvaguardare il lavoro con le normali creme ad alta protezione solare. Si sottolinea che l’esecuzione corretta della Tricopigmentazione su una cute sana non produce alcun effetto negativo sulla normale crescita del capello né danneggia i capelli esistenti; effettuare un rinforzo nei soggetti che hanno già subito un autorapianto, non ha alcuna interferenza sui capelli trapiantati; Tricopigmentare una zona completamente glabra non interferisce e non pregiudica la possibilità futura di un autotrapianto.