Farmaci o Medicina Rigenerativa? Ashton Kutcher dice…

Farmaci o Medicina Rigenerativa: l’esperienza dell’attore statunitense sembra puntare diritto ai trattamenti Medicina Rigenerativa. Troppe noie dai farmaci anti calvizie…

Farmaci o Medicina Rigenerativa: la calvizie è una patologia che si è cominciato a comprendere soltanto negli ultimi decenni.

Farmaci o Medicina Rigenerativa. La calvizie è un problema che ha afflitto uomini e donne di tutti i tempi. Sino alla fine del secolo scorso poco si è potuto fare, perché il problema è molto profondo e legato ai meccanismi di funzionamento più intimi dell’organismo.

Il progresso scientifico, farmacologico e tecnologico, negli ultimi trenta-quarant’anni ha dato una grande mano, sia per comprendere l’effettivo funzionamento di tutto il sistema scalpo-capelli, sia per far fronte ad eventuali suoi squilibri.

Farmaci o Medicina Rigenerativa: il primo approccio non era una cura. Il trapianto di Capelli.

Data l’inconsistenza di cure che dovevano andare a risolvere un problema, quello della Calvizie, ma che non si era ancora compreso, il metodo che per primo si affermò per coprire i danni della Caduta di Capelli fu l’Autotrapianto.

Il 1939 fu l’anno della svolta, con il dermatologo giapponese Shoji Okuda che per la prima volta copre le zone senza capelli con lembi di cuoio capelluto prelevati dallo stesso paziente.

Poi, di anno in anno, si susseguono migliorie e progressi tecnologici e d’intervento, che portano alle moderne famiglie di tecnologie chirurgiche: i trapianti FUT e quelli FUE.

Ma il Trapianto non è una cura, copre soltanto i danni fatti dall’Alopecia, ma non ne blocca il carattere evolutivo.

Farmaci o Medicina Rigenerativa: si scoprono i primi farmaci anticalvizie. Minoxidil e Finasteride. Nasce l’approccio farmacologico.

Il ventennio compreso tra il 1980 ed il 1999 segna una rivoluzione nel modo di curare la Calvizie. Per la prima volta si trovano due molecole capaci di rallentare il processo evolutivo della Calvizie.

Il Minoxidil, grazie alla sua azione vasodilatatrice, migliorando il microcircolo perifollicolare, sembrava dare nuova speranza ai Follicoli Capillari affetti da calvizie. Migliore ossigenazione e nutrimento sembrava bastevole per rallentare la patologia.

Negli anni ’90 arriva la Finasteride, altra pietra miliare. La sua azione è più specifica. Essendo un inibitore della 5-alfa-Reduttasi, l’enzima che presiede alla biosintesi del nemico numero uno dei capelli, il Diidrotestosterone (DHT), la finasteride ha un effetto significativo sulla Caduta dei capelli, minimizzandola o arrestandola del tutto.

In entrambe i casi però lo scotto da pagare è elevato…

L’approccio farmacologico prevede un uso continuativo dei principi attivi, il che in sé non sarebbe un grosso problema. Il fatto è che gli effetti collaterali che si accompagnano a queste molecole sono a dir poco pesanti.

Si va dai disturbi della personalità, alle manifestazioni cutanee, dalla nausea, alla cefalea, ma anche problemi alla sfera sessuale, come calo della libido e disfunzione erettile. Che dire?

Farmaci o Medicina Rigenerativa: la testimonianza dell’attore è chiara: “I Farmaci no, troppe complicazioni”.

L’obiettivo di Ashton Kutcher era quello di mantenere a tutti i costi la sua folta capigliatura. Il ricorso ai farmaci anticalvizie è stata la sua prima scelta, ma per sua stessa ammissione, sono stati più un problema che una soluzione.

In primo luogo l’impossibilità di sospendere la terapia farmacologica, pena il ripresentarsi dei sintomi legati alla Calvizie. Poi lo spinoso problema degli effetti collaterali.

Sembrerebbe che l’attore preferisca trattamenti alternativi, il che ci mette sulla strada della Medicina Rigenerativa, sulle cui basi si fondano Protocolli Anticalvizie alternativi all’approccio farmacologico, ma che funzionano davvero.

Farmaci o Medicina Rigenerativa: la Medicina Rigenerativa promuove la Rigenerazione Cellulare e potenzia il trapianto.

I trattamenti naturali a cui si riferisce Ashton Kutcher sono gli ormai collaudati protocolli anticalvizie basati sulle conoscenze della Medicina Rigenerativa. In HairClinic BioMedical Group conosciamo bene il loro grande potenziale. Noi stessi ricorriamo al più avanzato tra essi: il Protocollo Multidisciplinare di Medicina rigenerativa bSBS.

Si tratta di una vera e propria terapia non farmacologica e non chirurgica, che svolge la sua azione su più piani. In sintesi, stimola le cellule staminali della matrice del bulbo capillare, innescando il risveglio dei Follicoli dormienti ma ancora attivi, crea le migliori condizioni per spegnere le infiammazioni del cuoio capelluto e rende più elastico, resistente ed ossigenato il cuoio capelluto.

In questo stato di grazia, in un caso di Alopecia Androgenetica iniziale, non solo può essere promosso un rallentamento della caduta dei capelli, ma in particolari e fortunate circostanze ci può essere perfino l’inversione di tale tendenza, con una significativa ricrescita.

Nel caso in cui dopo il trattamento i risultati non dovessero essere pari alle aspettative, o se la calvizie è già molto avanzata, si può ricorrere ad un Trapianto di Capelli.

Il Protocollo Multidisciplinare bSBS avrà nel frattempo creato le condizioni ideali perché il traumatismo, seppur contenuto, dato dalla microchirurgia possa essere contenuto in maniera ottimale. Ciò significa più immediata ripresa e un considerevole miglioramento del tasso di attecchimento degli innesti.

Farmaci o Medicina Rigenerativa, cenni sull’Alopecia Androgenetica da Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Alopecia_androgenetica

Farmaci o Medicina Rigenerativa, cenni sull’Autotrapianto di Capelli da Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Autotrapianto_di_capelli



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