Capelli e Shampoo: quante volte lavarli?

Capelli e Shampoo: c’è chi dice il minimo indispensabile, qualcun altro sostiene il contrario, ma qual è a verità per non avere… grattacapi?

Capelli e Shampoo: non esiste una regola generale. Giorgio Gaber ne ha fatto un inno alla fuga da… una brutta giornata.

“Una brutta giornata

chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c’è niente da fare
non c’è via di scampo…
mah… quasi quasi mi faccio uno shampoo…”

(da Shampoo, Giorgio Gaber).

Così cantava Giorgio Gaber nel 1973, anno di pubblicazione di questa sottile ballata “cosmetica”. Una ironica rivisitazione di un atto comune, quello dello sciampo (noi preferiamo il termine italiano).

Ma molte persone vivono questo semplice atto con un dubbio: “Ne starò facendo troppi? Oppure sono troppo pochi? Come fare per non rovinare i capelli?”.

In realtà quello sulla frequenza dei lavaggi dei capelli è un quesito che non ha una risposta univoca.

Ogni persona ha tipo di cute, di capelli e di situazioni ambientali che sono difficilmente inquadrabili in una regola universale. Vediamo nel dettaglio queste differenze.

Capelli e Shampoo: partiamo dalle definizioni generali. A cosa serve lo sciampo?

La domanda è elementare, la risposta sarà un po’ più articolata. Lo sciampo, ovviamente, serve a pulire capelli e cuoio capelluto, rimuovendo impurità, polvere e sebo in eccesso che vanno accumulandosi.

È chiaro che non è consigliabile utilizzare qualsiasi cosa per questa pulizia. Da preferire sono le formulazioni di detergente che lascino i capelli sì puliti, ma anche morbidi, lucenti e facilmente districabili in fase di pettinatura.

Utilizzare il semplice sapone non è una buona idea perché, sebbene sia un ottimo modo per pulire i capelli, è un po’ troppo efficiente, lasciando capelli e cuoio capelluto completamente privi di lubrificazione.

Ciò porta a quella sensazione di opaco e di secco che non è esattamente l’obiettivo da raggiungere. In generale un buon detergente per capelli è infatti costituito da più ingredienti che da un lato permettono la rimozione del sebo e dello sporco, ma dall’altro abbiano anche cura di questo aspetto.

Inoltre queste formulazioni possono essere calibrate opportunamente a seconda delle esigenze del consumatore. Così possiamo avere le versioni per capelli normali, quelle per capelli secchi o grassi, quelle per i capelli trattati con permanente, tinture, decolorazioni o altro ancora.

Infine nono dimentichiamo anche le formulazioni antiforfora o addirittura quelle medicate. Ad ognuno il suo sciampo.

Capelli e Shampoo: dunque, individuato quello “giusto” quante volte usarlo?

“…Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio? Questa!” (da Shampoo, Giorgio Gaber)

Fatta la scelta dello sciampo più adeguato alle proprie caratteristiche, torniamo alla domanda originaria: “Quanto spesso devo lavare i miei capelli?”.

Sfatiamo subito una falsa credenza, lavarsi i capelli tutti i giorni non fa male. È necessario semmai adeguare i lavaggi alle effettive necessità individuali.

Ad esempio, chi ha i cosiddetti “capelli normali”, locuzione che indica chi ha capelli che non siano né troppo grassi, né troppo secchi, lavarli una o due volte a settimana è sufficiente.

Va da sé che se questi soggetti con capelli normali sono sottoposti a sudorazioni importanti, dagli atleti ai panificatori, per intenderci, questo ritmo può risultare inadeguato. Anche chi ha i capelli tendenzialmente grassi dovrà lavarli un po’ più frequentemente.

Altro particolare che può influire sul numero di lavaggi è dato dalla struttura del capello. Capelli grossi o ricci rallentano la diffusione del sebo, mente chi ha capelli fini o lisci vede la sua chioma sporcarsi con più rapidità.

Trattamenti aggressivi come tinture, permanenti e decolorazioni, lasciano i capelli in una condizione di anomala usura. In questi casi sarebbe meglio lavarli meno frequentemente.

Capelli e Shampoo: l’ambiente e l’utilizzo di altri cosmetici possono incidere sul numero di sciampo da utilizzare per avere la testa in ordine.

Abbiamo già accennato al fatto che condizioni ambientali o abitudini particolari possono portare alla necessità di lavaggi più frequenti. Per esempio chi vive in città, a causa delle maggiori concentrazioni di polveri e smog, dovrà necessariamente lavarli più spesso.

Infine una nota sull’uso del balsamo. Di norma viene utilizzato alla fine del lavaggio e serve a rendere più lisci e districabili i capelli. Il motivo è dato dalla presenza di molecole con carica elettrica positiva che depositandosi sui capelli creano una leggerissima repulsione tra capello e capello.

Ciò evita che i capelli si attraggano tra di loro, rendendo difficile districarli durante la pettinatura, specialmente se lunghi. Attenzione però… questo film sottile tenderà a far sporcare i capelli più velocemente.

Capelli e Shampoo: la realtà è che comunque uno sciampo non potrà né salvare i capelli che cadono, né accelerarne la caduta.

Ebbene sì. La paura che lavaggi troppo frequenti possano far cadere i capelli è del tutto infondata. Possono al limite maltrattarli e invecchiarli, ma stiamo parlando del fusto dei capelli, ossia una parte assolutamente non vitale.

Ciò che determina se un capello è in buona salute o no, è ben nascosto al di sotto della superficie del cuoio capelluto. I capelli cadono se è il Follicolo Capillare che va in sofferenza e questa condizione si verifica non certo per qualche sciampo in più.

La vera causa della Caduta dei Capelli è data dall’azione negativa sui Follicoli Capillari del Diidrotestosterone (DHT). Questa molecola, forma ridotta del più noto Testosterone, ha un’azione tossica sul Follicolo Capillare che nel tempo tenderà ad atrofizzarsi.

Un approccio Rigenerativo sul Follicolo Capillare è l’unica sensata strategia da adottare, se si vuole avere una significativa possibilità di contrasto alla Calvizie.

Capelli e Shampoo: quindi a proposito di sciampo, evitiamo quelli anticaduta (che non esistono) e affidiamoci alla Medicina Rigenerativa.

Visto che i lavaggi non possono (fortunatamente per noi) influire né in bene né in male sulla condizione di salute dei capelli, è evidente che non ha senso parlare di sciampi anticaduta. Si tratta di inutili palliativi cosmetici che non curano nulla.

D’altro canto la Medicina Rigenerativa, partendo da principi attivi naturali presenti nel nostro sangue, contrasta alla Calvizie innescando una benefica Rigenerazione Follicolare.

Un Protocollo Multidisciplinare di Medicina Rigenerativa che basi la sua azione su questi principi naturali ed autologhi è per definizione privo di effetti collaterali.

Capelli e Shampoo: la Rigenerazione Cellulare e il Protocollo Multidisciplinare di Medicina Rigenerativa.

HairClinic BioMedical Group da tempo combatte la Calvizie con tecnologie innovative e basandosi sulla Medicina Rigenerativa.

Le fasi del nostro Protocollo Multidisciplinare di Medicina Rigenerativa favoriscono al meglio un contrato alla calvizie su vari livelli. Lottiamo a 360 gradi per promuovere le più alte probabilità di successo.

Da un campione di sangue del paziente sono recuperati i principi naturali di Rigenerazione Cellulare. Una centrifugazione assistita da una sofisticata tecnologia ottica (tecnologia hCRP Sonicata) separa le cellule riparatrici a più alta capacità rigenerativa.

Il Protocollo concentra l’azione in una sola Sessione, nella quale si articolano le 5 fasi terapeutiche. Include un essenziale Follow-up ad-personam, potenzierà e supporterà i benefici dati dalla Rigenerazione Cellulare, seguendo il paziente fino alla massima stabilità del suo risultato.

Capelli e Shampoo: informazioni su Alopecia Androgenetica da Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Alopecia_androgenetica



I campi con l'asterisco * sono obbligatori

Il tuo IP: 3.227.233.6

Compila il form e convalida la recensione cliccando sul link che riceverai via email.

HairClinic.it ospita i pareri di utenti, i quali si prendono la responsabilità in toto di quanto scritto. Insieme ai dati forniti sopra viene registrato ma non trattato, a meno di richiesta legale, il tuo indirizzo IP e il tuo ID univoco del dispositivo utilizzato.

Ogni persona è responsabile di ciò che scrive in base alla legge sulla Diffamazione On Line può essere soggetto a denuncia formale penale e pecuniaria. Per tale ragione ogni commento è analizzato dal nostro Studio Legale Internazionale.