Caduta dei capelli: si può arginare in modo naturale e senza inibitori.

Se si alcalinizza l’organismo, si combatte la causa più probabile della caduta dei capelli di calvizie e alopecia. Il cuoio capelluto è infatti una sorta di “squadra di pronto intervento” che interviene sempre quando sul fronte degli acidi si verifica una situazione di emergenza.

Caduta dei capelli, perchè alcalinizzare può essere d’aiuto?

Il nostro metabolismo produce continuamente sostanze di scarto, che sono acide. Queste scorie acide devono essere smaltite dal nostro organismo per restare in buona salute. In età giovanile, il nostro fisico riesce normalmente a smaltire queste scorie acide, ma man mano che l’età avanza, questo meccanismo inizia a non essere più così efficiente, e iniziamo ad accumulare progressivamente scorie acide. Questo processo sta alla base dell’invecchiamento e di tanti fenomeni ad esso collegati, come quello della caduta dei capelli.

Il nostro organismo, tendendo a mantenere l’equilibrio acido-basico, “cerca” nell’organismo sostanze alcaline con le quali neutralizzare gli acidi. Con questa continua sottrazione di sostanze minerali dai depositi del cuoio capelluto (e non solo!) sfiorisce la nostra bellezza. Perchè la donna non soffre di calvizie, e inizia ad avere queste problematiche dopo la menopausa?

L’uomo non ha la possibilità di espellere regolarmente acidi e scorie come fa la donna con le mestruazioni. Se egli non si rifornisce adeguatamente di sostanze minerali ricche di energia e non si deacidifica, il suo organismo ricorre ai propri depositi di sostanze minerali e assicura la neutralizzazione necessaria alla sopravvivenza. 

Un settore privilegiato dal quale vengono prelevati oligoelementi e sostanze minerali destinate alla neutralizzazione è con ogni evidenza il cuoio capelluto dell’uomo, con conseguente calvizie. Dopo la menopausa spesso anche le donne iniziano a perdere i capelli, perché non possono più contare sulla neutralizzazione di acidi e scorie dovuta al periodo mestruale.

La stessa cosa può accadere anche durante il periodo fertile, nei casi di eccessiva acidificazione dell’organismo.  Nella nostra civiltà la caduta dei capelli o calvizie è imputabile:

– nell’1% dei casi si spiega geneticamente.
– nel 3% dei casi a stress ed emozioni negative;
– nel 6% dei casi all’ambiente e nelle abitazioni, medicinali, integratori alimentari
– nel 5% dei casi per intossicazioni dovute a piombi dentari, agenti inquinanti
– per l’85% all’esaurimento delle sostanze minerali impiegate per la neutralizzazione degli acidi;

Alla luce di ciò, come facciamo a seguire una corretta terapia alcalinizzante per arrestare la caduta dei capelli, e ove possibile farli ricrescere almeno in parte, Già dopo i primi 6 mesi dal trattamento d’urto, i risultati di ricrescita dei capelli sono davvero significativi. Tratto in parte da meglioinsalute.com

Alcalinizzare per combattere una delle causa di calvizie e alopecia che generano la caduta dei capelli.

Per eliminare la causa di calvizie e alopecia e far ricrescere almeno in parte i capelli perduti, è necessario alcalinizzare l’organismo. Oggi il Protocollo medico bSBS è un protocollo completo anche per correggere la produzione di acidi e regolarizzare l’organismo in modo completamente naturale e senza inibitori. Il trattamento non chirurgico bSBS costituisce un opportunità per tutte quelle persone, uomini o donne, che soffrono di problemi legati alla perdita di capelli, sia precoce che conclamata, sia in giovanissima età che in età avanzata.

Le soluzioni contro la calvizie e la caduta dei capelli.

Prima di sottoporsi ad una sessione chirurgica è necessario individuare e cercare di risolvere alla radice i problemi legati ad ormoni e follicoli, arginando l’evoluzione della calvizie in modo naturale senza inibitori, apportando a cute e follicoli i corretti equilibri necessari per favorire la massima rigenerazione di tutti i capelli danneggiati o dei follicoli non atrofizzati sottocutanei. Senza questa terapia d’urto ogni trapianto di capelli può avere una soddisfazione a termine, ovvero, oltre l’80% dei capelli trapiantati non cadranno, ma l’evoluzione della calvizie (ad ogni età differente ma progressiva) riporterà la situazione estetica quasi al livello antecedente l’autotrapianto, obbligando il paziente ad un secondo/terzo intervento, indebolendo sempre più la zona donatrice e senza per altro nemmeno tentare di risolvere il problema alla radice. La chirurgia estetica deve essere una soluzione definitiva, eventualmente applicata solo in ultima analisi e possibilmente eseguita una sola volta!

Per saperne di più sul Protocollo bSBS



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