Ci sono regole da conoscere e da rispettare.

In passato il trapianto di capelli era definito “la cura della calvizie”, ma la chirurgia non può in alcun modo curare il problema alla base. L’autorapianto è la soluzione ideale solo se eseguita al momento giusto e su una base di salute.

Trapianto capelli, è davvero la soluzione definitiva della calvizie?

I fatti insegnano che il trapianto di capelli funziona in parte, non è sufficiente per risolvere in modo completo la calvizie.

Premesso che la calvizie è una malattia del follicolo ed è alimentata da una serie di concause personali, è ormai indiscusso che un intervento di trapianto di capelli fine a se stesso non potrà mai essere una soluzione definitiva e completa per la cura della calvizie. Se per la maggior parte dei capelli trapiantati la vita continuerà, nulla potrà impedire il continuo sviluppo della propria calvizie e della perdita dei capelli.

Incontrare pazienti che si sono sottoposti fino a 5 interventi di trapianto capelli negli ultimi 8/10 anni, è ormai una routine! I risultati di molteplici trapianti di capelli non sono mai naturali ed inoltre impoveriscono la zona donatrice.

La situazione descritta sopra si riscontra in oltre l’80% dei pazienti che hanno eseguito un trapianto di capelli non supportato da Medicina Rigenerativa e non ha risolto al massimo delle possibilità il reale problema personale di calvizie.

 

Trapianto capelli, perchè non basta per risolvere la calvizie?

La perdita dei capelli sia nell’uomo che nella donna, è causata da varie patologie connesse tra loro, tra cui l’alopecia, la più diffusa è l’alopecia androgenetica.

I principali colpevoli della calvizie sono il Testosterone e la Prostaglandina PGD2. Il Testosterone è un ormone androgeno che si trasforma in DHT tramite un enzima (5 alfa reduttasi), il DHT è tra principali nemici dei follicoli piliferi, produce un’eccessiva quantità di sebo che soffoca il bulbo impedendo la crescita dei capelli e nel tempo ne causa la sua l’atrofia. Si è recentemente scoperto che la Prostaglandina PGD2 può essere la causa più importante delle calvizie, provoca assottigliamento veloce di follicoli e nel tempo l’atrofia del bulbo pilifero. La sua azione deleteria si potrebbe riscontrare anche sui follicoli trapiantati.

Ciascun paziente ha delle cause personali che favoriscono la caduta dei capelli, si tratta di un insieme di concause connesse tra loro: stress, pessimo stile di vita, malnutrizione e altre problematiche individuali, che insieme rendono i capelli più deboli, opachi, sottili e, di conseguenza, più facilmente vittime della calvizie.

Un rischio a seguito del trapianto di capelli è quello dell’effetto”shock loss”. Interessa principalmente i capelli nativi, ovvero quelli accanto ai capelli trapiantati, ed è causato dal trauma degli innesti e dei prelievi. Causa la miniaturizzazione e caduta dei capelli nativi. Anche una calvizie che sembra stabilizzata può manifestare velocemente la ripresa della sua evoluzione.

Si intuisce facilmente che la calvizie è una malattia , di conseguenza la sola chirurgia, anche con la tecnica più evoluta di trapianto capelli e il chirurgo più esperto, non potrà bloccarne l’evoluzione.

 

 

Se il trapianto di capelli non basta come bisogna agire per ottenere il massimo risultato più definitivo.

Per un ottimo risultato estetico non sempre servono maxi sessioni, è necessario agire in modo mirato e completo, non limitandosi alla sola chirurgia.

Prima di un intervento chirurgico di trapianto capelli (che sia il primo o il quinto), è importate e indispensabile promuovere la massima rigenerazione dei follicoli non atrofizzati, bloccare l’evoluzione della calvizie arginando il suo sviluppo.

Solo dopo aver creato le basi sane attraverso la Medicina Rigenerativa evoluta (non cosmetica), si può con serenità e sicurezza valutare la reale necessità di un’eventuale sessione di micro chirurgica.

Un trapianto capelli che poggia su basi di salute è di alto valore estetico e medico, con queste regole si ottiene la soluzione più evoluta della calvizie, l’unica che può garantire un risultato di qualità superiore e duraturo nel tempo.

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Le Cellule Staminali associate sono l’alternativa e il potenziamento del trapianto di capelli: la chiave di volta nella soluzione più completa della calvizie.

La perdita dei capelli sia nell’uomo che nella donna, è causata da varie patologie connesse tra loro, tra cui l’alopecia. La più diffusa è l’alopecia androgenetica.

Negli ultimi anni anche l’autotrapianto dei capelli ha sperimentato con successo l’abbinamento con protocolli rigenerativi, assicurando al paziente un risultato completo e un intervento chirurgico che poggia su una base di salute. bSBS è il Protocollo medico non chirurgico più avanzato del settore, associa la stimolazione della Matrice ExtraCellulare e delle Cellule Staminali presenti nella papilla dermica del follicolo. Inoltre, è abbinato ad una diagnosi genomica tramite un test del DNA (non solo predittivo) e ad una analisi della Membrana Cellulare ed un’analisi ormonale avanzata non limitata alla predisposizione genetica. Infine, utilizza tecnologie evolute ed esclusive capaci di offrire la massima qualità e capacità rigenerativa.

bSBS utilizza hCRP l’unico sistema di separazione cellulare che consente una separazione ottica automatizzata e selettiva, non limitata alla classica centrifugazione del plasma come avviene per tutti gli altri metodi in commercio. Oltre ai Fattori di Crescita attivi, le Citochine e Chemochine, consente di stimolare un’altissima concentrazione di Cellule Staminali tra cui le CD34+, determinanti nella crescita e sviluppo dei capelli. Il salto di qualità è dato dalla selezione ottica che isola le cellule senza danneggiarle, come può avvenire con la sola centrifugazione classica. Così trattate le cellule rigenerative non si danneggiano e conservano la loro qualità e potenza rigenerativa. La concentrazione finale delle cellule rigenerative è fino a x19 volte superiore, paragonabile a molteplici microprovette PRP HT o protocolli similari.

Il Protocollo bSBS utilizza HemoDrain, un concertatore cellulare esclusivo che consente di separare ed isolare la Matrice ExtraCellulare nativa, si tratta di un potenziamento terapeutico determinante per raggiungere un risultato finale duraturo. La Matrice ExtraCellulare è interessata totalmente alla rigenerazione e ricrescita del follicolo pilifero. L’unione tra Cellule adAlta capacità rigenerativa, Cellule Staminali e Matrice ExtraCellulare compone le Unità Rigenerative Cellulari (URC) cluster che formano il follicolo pilifero.

Una differenza terapeutica sostanziale rispetto al PRP HT, o Protocolli similari (Harvest, Regene, Tubex, etc.) è data dalla tecnologia Fluos| Fgf in esclusiva per HairClinic. Fluos | FGF consente di attivare gli essenziali fibroblasti Fgf, tra cui gli Fgf9. Promuove un effetto rigenerativo nel lungo periodo meglio noto come “Effetto Retard”. Le sole piastrine infatti non sono sufficienti per prolungare un beneficio a lungo termine.

bSBS è l’unica terapia del settore ad essere coperta da garanzia assicurativa interna, “Soddisfatti o Riaccreditati” sul un micro trapianto atFUE. Una formula unica che consente di valutare la reale necessità del paziente di un autotrapianto solo in seconda analisi e in totale sicurezza medica ed economica.

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Le fasi del Protocollo

Comprendere le differenze tra il Protocollo di Medicina Rigenerativa avanzato bSBS rispetto ad altre metodiche ti permetterà di avere una visione più completa di cosa offre e come si svolge.

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Potenzialità

I benefici promossi dalla dalla Medicina Rigenerativa sono necessari in tutti i gradi di calvizie, risultano determinanti al fine di favorire risultati più completi e duraturi dal più alto valore estetico.

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Garanzia scritta

Il Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS è l’unico ad essere coperto da garanzia scritta “soddisfatti o riaccreditati”. L’assicurazione permette di agire intelligentemente e in modo completo.

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