Qualunque sia il tuo grado di calvizie l’autotrapianto di capelli non è sufficiente. Nessuno escluso!

Uno dei motivi principali del perchè l’autotrapianto non basta, è dato fatto che nel tempo i follicoli trapiantati, e geneticamente protetti dal DHT, possono perdere parte delle loro capacità di insensibilità al DHT favorendo un processo simile a quello dei follicoli coinvolti nella calvizie. E’ una conferma delle ultime ricerche scientifiche e dei massimi esponenti del settore. La storia insegna che un capello trapiantato può andare incontro a sua volta a miniaturizzazione e caduta. La Medicina Rigenerativa offre una soluzione avanzata che la rende essenziale.

  • Calvizie iniziali o precoci

    Ho iniziato da poco a notare una perdita di capelli eccessiva una mancanza di spessore e di qualità generale, vorrei intervenire in tempo.

  • Diradamento diffuso

    Ho un diradamento diffuso su tutta la cute, sebo in eccesso, capelli sempre più sottili e fragili che mi creano una bassa densità.

  • Diradamento marcato

    Ho un diradamento marcato, ho perso i capelli in alcune aree, in altre vi è una progressiva miniaturizzazione e mancanza di volume e densità.

  • Calvizie avanzata

    Ho una calvizie avanzata, mi sono sottoposto ad alcune cure e/o autotrapianto ma senza ottenere risultati completi e qualitativi.

  • Alopecia areata – Cicatriziale – Androgenetica

    Oltre all’alopecia androgenetica ne esistono altre diffuse come quella areata o cicatriziale, in questi casi è necessario agire rapidamente.

 

Perchè l’autotrapianto di capelli non basta?

I fatti confermano che l’autotrapianto non basta! Spostare i capelli resistenti alla calvizie in una zona diradata, in molti casi significa solo coprire “momentaneamente” un problema senza risolverlo.

E bene ricordarci in breve perché si perdono i capelli.

La caduta dei capelli, nella maggior parte dei casi è causa di varie patologie tra cui l’alopecia, la più diffusa è l’alopecia androgenetica. I colpevoli sono gli ormoni androgeni, nello specifico il testosterone. Questo ormone, trasformato in DHT da un enzima (5 alfa reduttasi), diventa uno dei principali nemici dei bulbi piliferi. Scatena un’eccessiva produzione di sebo che soffoca il bulbo impedendo la produzione dei capelli causandone nel tempo la sua l’atrofia.

Ma il DHT non è l’unico colpevole, è notizia recente la scoperta di una proteina ritenuta dai massimi esperti del settore la causa reale delle calvizie, parliamo della Prostaglandina D2, causa assottigliamento veloce di follicoli e l’atrofia del bulbo. La causa della caduta dei capelli può anche un mix dannoso di stress, pessimo stile di vita, malnutrizione e altre problematiche individuali, che insieme rendono i capelli più deboli, opachi, sottili e, di conseguenza, più facilmente vittime della calvizie.

Ultimi studi scientifici affermano che la calvizie dipende anche da alcune Cellule Staminali presenti nel follicolo e nella papilla dermica del bulbo, queste cellule smettono di compire un ruolo chiave nella vita del capello e rendono il follicolo più sensibile alle cause e concause che lo portano all’invecchiamento precoce.

E’ necessario individuare, curare e andare oltre la chirurgia.

Detto ciò si intuisce chiaramente che la calvizie è una vera e propria patologia (anche se non è considerata una malattia), di conseguenza la sola chirurgia, anche con la tecnica più evoluta e il chirurgo più esperto, non potrà mai bloccarne la sua l’evoluzione.

Se stai pensando di fare il primo o il secondo/terzo autotrapianto di capelli ti suggeriamo di non avere fretta e di ragionare.

Prima della chirurgia il consiglio dei maggiori esperti internazionali è quello di arginare da subito e al massimo delle possibilità lo sviluppo della tua calvizie, favorire l’ispessimento del fusto dei capelli analizzando i veri spazi vuoti da riempire, promuovere l’inversione del processo di miniaturizzazione dei follicoli e la massima rigenerazione di quelli non atrofizzati (non morti), e creare vere basi di salute necessarie per ottenere risultati più completi e duraturi, un risultato definitivo e non parziale. Senza queste basi l’autotrapianto di capelli può avere una durata di soddisfazione bassa e il più delle volte non è risolutivo nel tempo.

 

In 3 punti la chiave per capire.

Negli anni passati era considerata in modo errato la cura della calvizie, oggi la chirurgia acquista valore e importanza solo in ultima analisi e solo su una concreta base di salute.

1| L’autotrapianto copre un problema senza risolverlo alla radice.

Nessun intervento chirurgico, fine a se stesso, potrà essere una soluzione completa della calvizie.

Vuoi coprire il problema o risolverlo?

È frequente incontrare pazienti che hanno eseguito fino a 5 autotrapianti negli ultimi 8/10 anni. Questa situazione si verifica quando l’autotrapianto non è supportato dalla Medicina Rigenerativa è da una cura ad personam che punta a risolvere al massimo delle possibilità disponibili il reale problema personale di calvizie.

L’autotrapianto di capelli, fine a se stesso, non potrà essere una soluzione completa della calvizie. Di fatto anche si pensa che la maggior parte dei capelli trapiantati non cadrà più, i dati degli ultimi anni basati su maglia di casi trattati evidenziano, a distanza di medio tempo dall’intervento, un mancato attecchimento di molti innesti o una bassa ricrescita degli stessi. Inoltre l’evoluzione della calvizie riporta molti pazienti nuovamente allo stadio iniziale. L’autotrapianto copre un problema ma non può risolverlo alla base.

La combinazione perfetta, non un optional.

Negli ultimi anni anche l’autotrapianto di capelli ha sperimentato con successo l’abbinamento con Protocolli rigenerativi, assicurando così al paziente un risultato più completo poichè l’eventuale intervento chirurgico poggerebbe su una vera base di salute.

In HairClinic come in molti altri centri internazionali la Medicina Rigenerativa è il presente e il futuro, non è considerata un optional in nessun grado di calvizie trattabile. Nel nostro protocollo la Medicina Rigenerativa è inclusa nel micro trapianto o garantita come riaccredito per l’esecuzione dell’intervento. I benefici evidenziati sono per tutti un monito da seguire e fanno luce sull’importanza della Medicina Rigenerativa prima di qualunque altro approccio chirurgico e marcano l’estrema differenza da altri trattamenti cosmetici attualmente in uso. In HairClinic Italia ogni paziente è trattato con Medicina Rigenerativa avanzata e mai con chirurgia fine a se stessa.

 

2| Shock Loss? No grazie!

La Medicina Rigenerativa avanzata è essenziale per evitare al massimo l’effetto “shock loss” dopo l’autotrapianto.

Conosci l’effetto shock loss post autotrapianto?

Un rischio che nella maggior parte dei casi può verificarsi a seguito del trapianto di capelli è quello legato al fenomeno conosciuto come “shock loss”. Lo “shock” riguarda i capelli nativi, ovvero quelli accanto ai capelli trapiantati, ed è causato dal trauma degli innesti e dei prelievi. Questo danno è riscontrato nella maggior parte dei pazienti trattati con sola chirurgia.

L’effetto di caduta accade quando i capelli nativi sono deboli e non hanno sufficiente forza per resistere al trauma dovuto all’autotrapianto: non è una soluzione adeguata mettere 1000 follicoli in una zona diradata per poi perderne nella stessa zona altrettanti nativi. Anche una calvizie che sembra stabilizzata può manifestare velocemente la ripresa della sua evoluzione. In uno stadio di “shock loss” permanente il paziente a distanza di 18 mesi corre il rischio di non avere più la densità desiderata, ricorrendo nuovamente alla chirurgia!

Come evitare lo shock loss.

La Medicina Rigenerativa permette di evitare al massimo il rischio di “shock loss” e ha l’obiettivo di invertire il processo di miniaturizzazione e di riportare i follicoli ricettivi e non atrofici ad uno stato di salute. Questa azione aumenta considerevolmente le possibilità di salvaguardare i capelli nativi ed è essenziale al fine di ottenere un risultato completo e duraturo nel tempo.

 

3| La zona donatrice non è infinita!

Per ultima, ma non meno importante, è la quantità di follicoli disponibili nella zona donatrice. Se pensi sia infinita sbagli e di tanto! 

Cos’è la zona donatrice?

La zona donatrice è l’area nella quale si prelevano i follicoli durante un autotrapianto per poi posizionarli nelle zone diradate o calve. L’area donatrice è compresa nella parte posteriore del capo (nuca) e anche parte della parte laterale sopra alle orecchie (questa zona è utilizzabile solo con tecniche micro invasive e mono bulbari come atFUE o aFUE). Molti non sanno che i follicoli estratti da queste aree non ricresceranno più, per questo motivo e per altre ragioni spiegate sopra, pensare di “curare” il problema con l’autotrapianto è un concetto sbagliato alla base.

I danni da chirurgia se pensata come una “cura” sono irreversibili.

La chirurgia ripetuta più volte impoverisce notevolmente la zona donatrice: mega sessioni o più interventi possono indebolirla e renderla diradata e sfoltita. Questo provoca due problemi difficilmente superabili: il primo è l’impossibilità di potere eseguire ulteriori interventi chirurgici, il secondo è l’effetto estetico non naturale dell’area donatrice difficilmente migliorabile.

Punti ad un risultato estetico naturale o ad una copertura?

Un follicolo preso da una zona donatrice normalmente è spesso e dunque di un colore naturale, un follicolo presente in una zona diradata o subito dopo le aree calve è sottile e poco colorato (quasi trasparente), se viene posizionato un follicolo della zona donatrice accanto a quello sottile della zona ricevente si ottiene un risultato estetico non piacevole, in natura non ci sono nella stessa area follicoli spessi e sottili. Questo risultato innaturale è facilmente visibile ad occhio nudo.

La chirurgia forzata in estetica non ha mai portato risultati naturali e di grande valore estetico. Per tutte queste ragioni l’autotrapianto è considerato valido e la strada giusta da percorrere solo al momento giusto, solo su una vera base di salute e solo dopo aver curato al massimo delle possibilità le cause e concause che alimentano la calvizie di ciascun paziente.

 

Puoi agire a 360° ottenendo il tuo massimo risultato.

L’unico modo per ottenere un risultato di alto valore estetico è lavorare sul problema in modo completo.

La Medicina Rigenerativa offre benefici che vanno oltre la chirurgia!

E’ determinante al fine di un risultato naturale e di alto valore estetico.

Come agire per ottenere risultati completi.

In prima analisi è necessario arginare l’evoluzione della calvizie, promuovere la rigenerazione dei follicoli non atrofizzati e solo dopo aver creato una vera base di salute, si può valutare con serenità e sicurezza un’eventuale sessione di micro chirurgica.

Benefici determinanti al fine di un risultato naturale.

Il Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS favorisce benefici che vanno oltre la chirurgia: fornisce una potente azione antinfiammatoria capace di promuovere l’inibizione della sintesi della Prostaglandina PGD2 (ritenuta la causa reale della calvizie), lavora con la Matrice ExtraCellulare e le Cellule Staminali presenti nella papilla dermica del follicolo, è abbinato ad una diagnosi genomica grazie ad un evoluto test del DNA (non solo predittivo) e all’analisi della Membrana Cellulare ed ormonale avanzata. il Protocollo bSBS utilizza tecnologie evolute ed esclusive capaci di offrire la massima qualità e capacità rigenerativa.

Risultato finale estremamente naturale e denso.

Le migliori condizioni di salute dei follicoli portano una maggiore densità e volume del fusto, questo importante risultato crea un effetto di maggiore densità e naturale anche dopo un eventuale autotrapianto. Quando i follicoli nativi raggiungono uno spessore omogeneo è molto difficile che si possa notare un intervento chirurgico,  agendo in tal senso si ottiene il miglior risultato estetico possibile.

Ottenere un risultato completo si può.

I benefici significativi presenti nelle immagini non sono dovuti alla capacità di un singolo medico esperto o ad una specifica metodica, sono ottenuti grazie alle potenzialità della Medicina Rigenerativa avanzata e di tecnologie evolute. I risultati internazionali esposti riguardano un Protocollo composto da concentrati autologhi a base di cellule ad alta qualità e capacità rigenerativa abbinate ad un follow-up mirato al caso specifico.

Con queste regole si ottiene la soluzione più evoluta per la cura della calvizie, l’unica che può garantire un risultato di qualità superiore e duraturo nel tempo.

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Le fasi del Protocollo

Comprendere le differenze tra il Protocollo di Medicina Rigenerativa avanzato bSBS rispetto ad altre metodiche ti permetterà di avere una visione più completa di cosa offre e come si svolge.

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Oltre l’autotrapianto

L’autotrapianto fino a pochi anni fa era considerato, in modo del tutto errato, la cura della calvizie. La chirurgia non è una cura e va eventualmente eseguita solo su una vera base di salute.

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Garanzia scritta

Il Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS è l’unico ad essere coperto da garanzia scritta “soddisfatti o riaccreditati”. L’assicurazione permette di agire intelligentemente e in modo completo.

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