Alopecia, è una malattia?

L’alopecia non è una malattia fisica, ma una condizione degenerativa del follicolo pilifero.

Alopecia androgenetica, è la forma più comune di calvizie.

La diminuzione del numero dei capelli e la riduzione del loro spessore prende il nome di alopecia. E’ una vera e propria patologia, colpisce uomini e donne e può manifestarsi in diverse forme.

L’88% della popolazione maschile soffre di alopecia e una donna su quattro ha problemi di calvizie, di fatto si può vivere benissimo anche senza capelli, ma per molte persone il più delle volte questa patologia è vissuta dall’inconscio come un vero dramma. Nell’uomo è solitamente associata alla perdita della virilità, sicurezza, benessere e giovinezza, mentre nella donna ad una mancanza di salute globale e femminilità.

Ma cos’è l’alopecia? La diminuzione della numero dei capelli e la riduzione del loro spessore prende il nome di alopecia una vera e propria patologia che può manifestarsi in diverse forme, tra cui: alopecia areata, alopecia congenita (ereditaria), alopecia fronto parietale maschile, alopecia da trazione, alopecia da denutrizione, alopecia da traumi psicofisici, alopecia post-infettive, alopecia Iatrogena (da farmaci), alopecia da radiazioni, alopecia cicatriziale ed altre più rare. Ma la forma di alopecia più frequente prende il nome di alopecia androgenetica, conosciuta come calvizie comune, è una malattia del follicolo che nasce dall’interno del nostro organismo, gli effetti sui capelli si riscontrano nel peggioramento della qualità del capello e nella loro perdita parziale o totale.

L’attributo “androgenetica” è dovuto ad una delle sue cause scatenanti, si tratta di un ormone androgeno, o detto comunemente “maschile”, chiamato DHT Diidrotestosterone, è un derivato dal testosterone prodotto negli uomini dal testicolo e dalla corteccia surrenale, che regola la funzione degli organi sessuali, nelle donne, in piccole quantità, viene prodotto dall’ovaio e dalle cellule della teca e dalle ghiandole surrenali.

L’alopecia androgenetica, può manifestarsi in due stadi:

  • alopecia androgenetica veloce, si sviluppa molto presto, subito dopo la pubertà ed intorno ai 20 anni è già in fase molto avanzata.
  • alopecia androgenetica lenta, ha il suo picco intorno ai 20-30 anni, progredisce fino ai 40-50 anni e poi rallenta ma non si blocca.

L’alopecia androgenetica colpisce sia donne che uomini in numero sempre maggiore, le cause sono differenti e la maggior parte di loro sono concause del tutto individuali.

 

Alopecia androgenetica dove colpisce nell’uomo e dove nella donna.

Si manifesta in modo differente, nasce per cause simili, ma si alimenta per motivi del tutto personali.

Alopecia androgenetica maschile.

Nell’uomo inizia con un progressivo assottigliamento dei capelli, chiamato processo di miniaturizzazione, successivamente la degenerazione del follicolo creerà spazi vuoti nei quali si intravede la cute, il cui risultato è un effetto di diradamento. La fase ultima è la caduta del follicolo che da vellus (capello simile a quello del neonato), non crea più una copertura adeguata della cute generando veri spazi vuoti. Principalmente può colpire la parte frontale, delle tempie e quella del vertex (apice della testa), in altri casi può essere diffusa su tutto il capo o interessare prima una parte poi l’altra. Solo nella fase di miniaturizzazione è possibile intervenire con una terapia di Medicina Rigenerativa ed ottenere risultati di valore, laddove la calvizie prende forme più avanzate, il processo degenerativo non è arginabile se non con un’azione davvero mirata e completa che si conclude con l’associazione tra Medicina Rigenerativa, cura e micro chirurgia.

Alopecia androgenetica femminile.

Nella donna si manifesta con un progressivo diradamento dei capelli nella regione centrale della testa, i capelli appaiono diradati, soprattutto in corrispondenza della scriminatura centrale, per cui il cuoio capelluto diviene visibile. Soprattutto nelle donne giovani il diradamento è spesso più evidente in corrispondenza della fronte. Nella donna in menopausa è invece frequente notare anche una stempiatura, simile a quella che si osserva nell’Uomo Anche nei casi più gravi però non si osserva mai una calvizie completa ma solo un grave diradamento.

Le possibili cure per la calvizie androgenetica sono molte ma le più efficaci arrivano dalle Cellule Staminali e dall’inibizione naturale, chiamata regolarizzazione, di alcune patologie dannose per i follicoli.

 

Quali sono le cause dell’alopecia?

La calvizie non dipende da una sola causa scatenante ma un complesso di cause e concause che provocano la patologia stessa.

Genetica: è una delle cause più comuni, e il più delle volte l’alopecia androgenetica è provocata da cause genetiche che incidono in gran parte nella sua evoluzione.

Problemi Ormonali: elevati livelli di testosterone, ghiandole surrenali, il cattivo funzionamento della tiroide. Nelle donne le ovaie, l’ipofisi, endocrinopatie come l’ipotiroidismo, la menopausa, la policisti ovarica, o ancora tumori virilizzanti o terapie con androgeni.

Problemi alimentari: diete dimagranti, mancanza di vitamine, anemie e i problemi di assimilazione delle vitamine, denutrizione e malattie come l’anoressia agiscono direttamente sulla crescita dei capelli.

Prodotti chimici e farmacologici: l’uso di alcuni antidepressivi la chemioterapia, alcuni farmaci come la particella beta indicate per insufficienza cardiaca, e molti altri.

Cause psicologiche: mancanza di sonno, stress fisico o psicologico, stati emotivi spiacevoli in molti casi la situazione di difficoltà personale, differenti situazioni some febbri, emorragie, post parto etc. possono scatenare l’alopecia.

L’alopecia androgenetica è legata ad un aumento dell’attività dei recettori di un androgeno in particolare, il Diidrotestosterone meglio noto come DHT, la presenza di unʼeccessiva quantità di questo androgeno ha effetti deleteri sui follicoli sensibili. Ne provoca un progressivo assottigliamento e nel tempo l’evoluzione degenerativa lo porta alla totale atrofia (processo di miniaturizzazione).

 

Il DHT è una delle cause principali dell’alopecia androgenetica.

Il DHT (Diidrotestosterone ) è un derivato del testosterone, prodotto per effetto dell’enzima 5-alfa reduttasi, che una volta a contatto con il follicolo svolge un’azione dannosa: lo miniaturizza, fino a portarlo all’atrofia completa e quindi alla cessazione di ogni attività produttiva.

Le capacità dei recettori di legarsi al DHT vengono trasmesse geneticamente; la dimostrazione è data dal fatto che, trapiantando capelli non predisposti a calvizie in zone prima colpite da alopecia androgenetica, l’attività pilifera non viene modificata. A complicare la situazione, il DHT dà inizio a una reazione autoimmune del follicolo, che lo sottopone a una involuzione: il sistema immunitario individua il follicolo danneggiato come corpo estraneo, e cerca quindi di eliminarlo.

Il diradamento dei capelli comincia generalmente tra i 15 ed i 40 anni in entrambi i sessi, anche se in modo molto meno evidente nelle donne; può essere più o meno marcato a seconda di fattori razziali, sessuali e genetici, nonché dell’età e delle diverse sedi del cuoio capelluto.

Inibire chimicamente il DHT non è una soluzione.

Il DHT è uno degli ormoni intrafollicolari necessari alla coordinazione del ciclo del capello. Nello specifico, è il metabolita basilare del testosterone prodotto nella prostata, nelle ghiandole genitali maschili, nei follicoli piliferi dei capelli e nelle ghiandole surrenali dall’enzima 5α-reduttasi. Il testosterone è, quindi, convertito a DHT dalla 5α-reduttasi. Il diidrotestosterone è un ormone androgenico, fra i più potenti dell’organismo (la sua attività è 4-5 volte superiore rispetto al testosterone).

Inibire attraverso i conosciuti farmaci può portare ad effetti collaterali e complicazioni decisamente più serie rispetto alla perdita dei capelli, la soluzione corretta è “regolarizzare” il nostro sistema metabolico ormonale al massimo delle possibilità concesse, attraverso una diagnosi completa associata ad un Protocollo di Medicina Rigenerativa avanzato.

Per saperne di più DHT

 

La causa della calvizie ha un nome, Prostaglandina PGD2!

Il DHT non è l’unico colpevole, uno studio approfondito condotto da numerosi ricercatori internazionali identifica in una proteina la causa della calvizie.

Il Diidrotestosterone (DHT) non è l’unico colpevole della perdita di capelli. Infatti la calvizie è sempre dovuta ad un insieme di cause comuni e di una moltitudine di concause differenti in ogni paziente. Ma un’ultima scoperta scientifica comprovata internazionalmente ha dato un nome alla causa più importante della calvizie, la Prostaglandina D2 (PGD2). I ricercatori dell’Università della Pensylvania, hanno identificato una quantità anomala di una proteina chiamata Prostaglandina D2, nel cuoio capelluto di uomini affetti da calvizie. La scoperta potrebbe portare a nuovi trattamenti per la cura della patologia. Nel modello umano e animale, gli studiosi hanno rilevato che una Prostaglandina nota come PGD2, ed il suo derivato 15- dPGJ2, inibiscono la crescita dei capelli . 

In laboratorio, gli scienziati sono riusciti ad inibire PGD2, tramite un recettore chiamato GPR44 . Il recettore potrebbe diventare un promettente obiettivo terapeutico per combattere alopecia  androgenetica, sia negli uomini che nelle donne, con perdita di capelli o diradamento. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine. La calvizie maschile colpisce circa 8 uomini su 10, sotto i 70 anni e fa si che i follicoli piliferi si restringano e producano microscopici peli, di breve vita. Le prostaglandine hanno ruoli ben definiti, in molte funzioni del corpo. Una Prostaglandina chiamata F2 alpha, è nota invece, per favorire la crescita di capelli, in opposizione alla Prostaglandina PGD2 che la inibisce.  Gli studi futuri si concentreranno sulle potenzialità di GPR44 inibitore della Prostaglandina PGD2 e sulla funzione di F2 alpha, per nuovi trattamenti contro la perdita di capelli.

Limitare la produzione della Prostaglandine PGD2.

Inibire la sintesi della Prostaglandine PGD2 è necessario al fine di ottenere una potente azione anti infiammatoria e un risultato più completo. L’ozono è composto da 3 atomi di ossigeno, che consente una maggiore ossigenazione cellulare del cuoio capelluto e del follicolo pilifero necessaria per ristabilire la sua funzione vitale. L’aumento di ossigeno nel sistema metabolico provoca una maggiore energia e migliora significativamente la micro circolazione dei capelli. L’Ozono oltre al blocco della sintesi delle prostaglandine PGD2, ha una potente azione anti infiammatoria per risolvere le più aggressive dermatiti seborroiche, eccesso di sebo, forfora, è anche di forte impatto per la cura della psoriasi cutanea. HairOzone è incluso nel protocollo medico bSBS.

Per saperne di più

 

Quali sono le cure per l’Alopecia?

L’alopecia è una patologia molto complessa e come tale non può essere affrontata in modo semplicistico.

Terapia farmacologica contro l’alopecia. Permette di rallentare per un periodo il processo di diradamento, i possibili effetti secondari di questi farmaci inibitori sono conosciuti e molto più gravi delle perdita di capelli.

Micro trapianto capelli. Anche se la micro chirurgia negli ultimi anni si è evoluta, non può in alcun caso risolvere alla base il problema vero del paziente, di fatto l’autotrapianto di capelli è una soluzione che permette di coprire il problema ma per sua natura non lo risolve. Se l’autotraopianto non poggia su una vera base di salute è una procedura che dovrà essere ripetuta più volte, è facile incontrare pazienti che hanno eseguito molteplici trapianti di capelli.

Per saperne di più su atFUE


Terapia laser.
 E’ una terapia senza effetti collaterali e se usata con costanza può davvero rallentare la caduta dei capelli e migliorare la circolazione sanguigna. Esistono molti tipi di laser ma il più efficace e professionale è Capillus272 Pro, è bene sapere che è un approccio terapeutico da considerare di supporto alla Medicina Rigenerativa e non una soluzione completa fine a se stessa. 

Per saperne di più


Protocollo di Medicina Rigenerativa avanzato
, rappresenta una soluzione completa e non paragonabile ad altre terapie. Include una diagnosi Genomica, Lipidomica e ormonale avanzata, e associa la stimolazione delle Cellule Staminali e della Matrice ExtraCellulare, consente un’azione a 360° capace di interagire concretamente con le cause e concause del singolo paziente come mai prima d’oggi. 

Per saperne di più su bSBS

 

Di che alopecia sei?

Esistono altre forme di alopecia e sono più diffuse di quanto si creda.

Alopecia areata (tipo di alopecia autoimmune).

Si presenta in forma di macchie rotonde sul cuoi capelluto, ma si può estendere in altre zone del corpo. È un tipo di caduta dei capelli legata allo stress e può sorgere a qualsiasi età. In alcuni casi può determinare la totale scomparsa dei capelli, di solito questi tornano a crescere sebbene siano molto frequenti le ricadute nei pazienti che ne soffrono.

Si può agire con la Medicina Rigenerativa e la sua cura associata, arginandone il suo sviluppo e promuovendo la massima rigenerazione e ricrescita dei capelli prima che la patologia si cronicizzi.


Alopecia diffusa (effulvio telogenico cronico).

Insieme all’acqua che viene dalle ghiandole sudoripare, la ghiandola sebacea è responsabile della produzione di sebo (o grasso) e crea una cappa di pelle che copre e protegge il cuoio capelluto. In situazioni in cui queste ghiandole aumentano la produzione, si genera un anomalo eccesso di sebo che si traduce in un aspetto grasso e oleoso del capello, facendogli perdere forza e volume. Questa anomalia d’eccesso di grasso può provocare bruciori ed irritazioni del cuoio capelluto, oltre a problemi di forfora ad un forte caduta dei capelli. Cause principali:di tipo organico, di tipo ormonale, in relazione con stress e ansia, a causa di diete ricche di grassi animali o basate su alimenti molto conditi, a causa dell’uso di prodotti per capelli eccessivamente aggressivi. Si deve agire quindi attraverso la Medicina Rigenerativa e promuovere una potente azione anti infiammatoria accelerando la regolarizzazione del sebo e la rigenerazione dei follicoli.


Alopecia seborroica

Il sebo è un protettore del capello, di fatto lo salva dagli agenti nocivi esterni, diventa un problema quando la ghiandola ne produce in modo eccessivo.  La produzione di sebo in eccesso è causata delle ghiandole sebacee, e viene denominata seborrea, da qui il nome “alopecia seborroica”. Questo tipo di alopecia che colpisce principalmente l’uomo, sia in giovane età che in età adulta. Si manifesta più che altro nella parte frontale accentuando una stempiatura visibile soprattutto dopo a capelli bagnati, può estendersi dalla regione frontale e superiore della testa, alla zona centrale chiamata vertice.

Il sebo in eccesso risulta essere un fattore determinate nell’alimentare il diradamento dei capelli velocizzandone la loro caduta. I primi sintomi sono il prurito alla testa, in alcuni casi si avverte dolore al cuoio capelluto e desquamazione della cute, formazione di forfora, grassa o secca dipende dai casi. Le cause principali dell’alopecia seborroica sono soprattutto organiche, ormonali, a volte collegate ad ansia e stress, cattiva alimentazione uso di farmaci o prodotti non corretti per la propria cute.

In questi casi si deve agire attraverso la Medicina Rigenerativa perchè permette di ottenere benefici pressoché visibili già dopo i 30/60 giorni, consente inoltre di promuovere una potente azione anti infiammatoria accelerando la regolarizzazione del sebo e la rigenerazione dei follicoli.


Alopecia cicatriziale

L’alopecia cicatriziale si classifica in vari gruppi, Alopecia per fattori fisici-chimici, Alopecia per malattie ereditarie, Alopecia infettiva, Alopecia tumorale, Alopecia per dermatite.

Generata da qualche malformazione o rottura totale della struttura follicolare, l’Alopecia Cicatriziale purtroppo è nella maggior parte dei casi irreversibile. Per risolvere questo tipo acuto di calvizie è necessario preparare la zona ricevente attraverso la medicina rigenerativa e successivamente eseguire un micro trapianto capillare.


Alopecia Universale (autoimmune)

Le cause che possono provocare la perdita dei capelli o l’alopecia universale sono molteplici. Di tipo genetico, problemi ormonali, trattamenti medici o farmaci, stress emotivi, alimentazione inadeguata, malattie della pelle localizzate nel cuoio capelluto, cattive abitudini

La cosa migliore è analizzare il caso specifico e fare una profonda diagnosi.